Capita più spesso di quanto pensiamo di divertirci giocando con il nostro linguaggio preferito, risolvendo un problema che abbiamo incontrato al lavoro, o semplicemente scrivere provando qualche tutorial trovato qui e li. Il problema è che solitamente si dice “ok, adesso lo sistemo un pò, lo metto su un repository pubblico e ci faccio pure un bel articoletto che spiega quanto ho fatto”. Nella realtà, questo succede troppe poche volte.
La conseguenza è che piccole gemme scritte in Ruby o nel proprio linguaggio preferito rimangano chiuse nei nostri “cassetti” ed inizino a far polvere. Dopo un pò di tempo ci saremo dimenticati della loro esistenza, e probabilmente qualcuno che ne aveva bisogno non potrà mai essere a conoscenza del nostro lavoro.
Proprio per cambiare questa abitudine, domenica 29 marzo, negli uffici di Mikamai, ci sarà il quarto Hack Up. Senza andare nei dettagli, l’Hack Up è un incontro informale in cui persone con diverse conoscenze si incontrano, condividono le proprie esperienze e creano dei micro-progetti da rilasciare open source a fine giornata. In questo Hack Up lo scopo sarà duplice, in quanto oltre a sviluppare piccole applicazioni basate su temi caldi come Facebook o Arduino, ci saranno dei gruppi orientati alla discussione di progetti precedentemente creati. Ognuno potrà portare i progetti che aveva chiuso nel cassetto, potrà discutere con altri del lavoro fatto, e cercherà di renderli pubblici creando ad esempio delle gemme o dei repository su github.
Per il piano della giornata, ci troveremo a mezzogiorno al Frida per fare un branch, per poi andare alla sede di Mikamai alle 14 dove inizieremo a divertirci tutti assieme. Ovviamente, chi vuole, può saltare il branch e dormire un pochino di più visto che sempre di domenica si parla :-). Maggiori dettagli sulla giornata la trovate nel wiki dell’Hack Up.
Free your gems to the wild, on a bright sunday.
